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Agevolazioni fiscali per lavori edili

Agevolazioni fiscali casa

 

agevolazioni fiscali per lavori edili

1. Premessa
2. A chi spettano le detrazioni irpef nella misura del 36%?
3. Quali gli interventi agevolati eseguiti sulle abitazioni, su parti comuni dell’edificio e pertinenze (garage, cantina, soffitta, etc...)?
4. Quali sono le voci che interessano maggiormente il settore del serramento e suoi complementari?
5. Le spese detraibili
6. 55% o 36%?
7. La trasmittanza termica degli infissi

 

1. PREMESSA

Ancora 2 anni per le agevolazioni fiscali. Con la finanziaria 2009, Camera e Senato hanno confermato le disposizioni predisposte nel 2008. Nello specifico:

  • Proroga al 31 dicembre 2010 della detrazione IRPEF del 36% delle spese sostenute e per un massimo di 48.000 euro per unità immobiliare, per interventi di recupero del patrimonio edilizio già previste per gli anni 2008, 2009, 2010, a condizione che in fattura venga indicato il costo della manodopera utilizzata nei lavori.
     
  • Proroga della detrazione di imposta nel caso di acquisto di immobili facenti parte di fabbricati interamente ristrutturati, sempreché gli interventi siano eseguiti entro il 31 dicembre 2011 o che l’assegnazione all’acquirente ( rogito) avvenga entro il 30 giugno 2011 (termine già fissato dalla precedente finanziaria).
     
  • Prorogata fino al 2010 l’IVA agevolata con aliquota al 10% per recupero del patrimonio edilizio (manutenzione ordinaria e straordinaria sulle abitazioni) senza che sia necessaria la separata indicazione in fattura del costo della manodopera utilizzata.


2. A CHI SPETTANO LE DETRAZIONI IRPEF NELLA MISURA DEL 36%?

  • al proprietario o nudo proprietario dell’abitazione
  • al titolare di un diritto reale di godimento
  • al comodatario
  • al locatario
  • ai soci di cooperativa
  • ad imprenditori individuali per beni diversi da quelli strumentali e merce
  • ai soci di società semplice o in nome collettivo o in accomandita semplice
  • al proprietario acquirente, a condizione che si provveda alla registrazione del contratto preliminare (da inviare all’amministrazione finanziaria)
  • a chi esegue i lavori in economia limitatamente alle spese per i materiali
  • ai familiari conviventi (coniuge, parenti entro il 3° grado ed affini entro il 2° grado) del proprietario o detentore dell’unità immobiliare oggetto dell’intervento


3. QUALI GLI INTERVENTI AGEVOLATI ESEGUITI SULLE ABITAZIONI, SU PARTI COMUNI DELL’EDIFICIO E PERTINENZE (GARAGE, CANTINA, SOFFITTA, ETC...)

  • manutenzione ordinaria (solo per parti comuni di edifici residenziali);
  • manutenzione straordinaria;
  • restauro e risanamento concervativo e ristrutturazione edilizia;
  • opere volte al superamento delle barriere architettoniche (acensori, montacarichi, robotica interna ed esterna per le persone portatrici di handicap). Sono però esclusi strumenti quali telefoni, schermi, computer o altri strumenti informatici;
  • opere finalizzate alla cablatura degli edifici;
  • opere finalizzate al contenimento dell’inquinamento acustico;
  • opere finalizzate al risparmio energetico;
  • opere finalizzate alla sicurezza statica e antisismica;
  • opere finalizzate alla messa a norma degli edifici;
  • opere finalizzate alla redazione della documentazione obbligatoria per comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio (compresi gli interventi per il rilascio della documentazione);
  • opere finalizzate ad evitare infortuni domestici (sistemazione di tubi gas, riparazione di prese malfunzionanti, installazione di apparecchi di rilevazione gas inerti, vetri antinfortunistici, corrimano lungo le scale);
  • opere finalizzate ad impedire il compimento di atti illeciti da parte di terzi: cancellate, recinzioni, grate alle finestre, porte blindate, serrature;
  • rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti, saracinesche, tapparelle metalliche, vetri antisfondamento, casseforti a muro, impianti TVCC collegati con centri di vigilanza, apparecchi antifurto e centrali;
  • interventi di bonifica dell’amianto;
  • realizzazione di parcheggi pertinenziali;
  • acquisto (solo per quanto riguarda le spese di realizzazione) di parcheggi pertinenziali;


4. QUALI SONO LE VOCI CHE INTERESSANO MAGGIORMENTE IL SETTORE DEL SERRAMENTO E SUOI COMPLEMENTARI?

Dopo la panoramica generale, che chiarisce i maggiori aspetti  per le detrazioni fiscali,  guardiamo più nello specifico e cerchiamo di individuare quali sono gli interventi agevolabili di maggiore interesse per il lavoro di fabbri, serramentisti, posatori, sperando di solleticare il Vostro spirito imprenditoriale.


CATEGORIA DI INTERVENTO
 
INTERVENTI AMMISSIBILI
 
Manutenzione ordinaria ma solo su parti comuni e condominiali (esclusi interni singole abitazioni)
 
  • riparazione recinzioni
  • sostituzione infissi esterni e serramenti o persiane con serrande (ma senza modifica della tipologia)
 
Manutenzione straordinaria
 
  • sostituzione infissi esterni e serramenti o persiane con serrande con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • scale di sicurezza che non comportino un aumento di volumi o superfici
  • realizzazione di recinzioni e cancellate
  • interventi finalizzati al risparmio energetico (sostituzione di finestre, portefinestre a norma)
Restauro e risanamento conservativo
 
  • innovazioni delle strutture verticali e orizzontali
  • apertura di finestre per esigenze di aerazioni dei locali
Eliminazione barriere architettoniche
 
  • sostituzione di finiture (porte, infissi esterni, impianti)
  • inserimento di rampe interne ed esterne agli edifici, di servoscala o piattaforme elevatrici
Opere finalizzate ad impedire il compimento di atti illeciti da parte di terzi
 
  • rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate, recinzioni
  • apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione
  • porte blindate o rinforzate
  • apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini
  • apposizione di serrande e tapparelle metalliche con bloccaggi

 

5. LE SPESE DETRAIBILI

Vediamo in sintesi cosa comprendono le detrazioni del 36% dell’IRPEF. Esse si applicano a:

  • progettazione lavori
  • acquisto dei materiali
  • esecuzione dei lavori
  • prestazioni professionali
  • richieste per gli interventi
  • documentazioni di conformità
  • perizie e sopralluoghi
  • altri costi burocratici...


Condizione indispensabile per fruire delle detrazioni è che le spese siano pagate tramite bonifico bancario o bonifico postale entro il 31 dicembre 2010. Deve risultare:

  • la causale del versamento
  • il codice fiscale del beneficiario dell’agevolazione
  • la partita IVA o C.F. dell’impresa beneficiaria del bonifico


6. 55% o 36% ?

Un decreto ministeriale prevede che la detrazione del 55% per gli interventi di RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA degli edifici esistenti NON sia cumulabile con le detrazioni IRPEF del 36% per il RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO.
Il ministero ha anche chiarito che, stante la possibile sovrapposizione degli interventi di riqualificazione energetica con analoghi interventi di recupero edilizio in detrazione IRPEF, il contribuente può avvalersi dell’una o dell’altra agevolazione alternativamente.
 

Un esempio:

Su un nucleo abitativo sono stati eseguiti interventi di ristrutturazione agevolati al 36% che comprendono anche lavori diretti al risparmio energetico. Il contribuente può scegliere di applicare la detrazione del 55% per la sostituzione degli infissi, a condizione che non abbia già usufruito della detrazione del 36% e che nella fattura vengano individuate e dettagliate le spese relative a una o all’altra detrazione.
 

7. LA TRASMITTANZA TERMICA

Si definisce trasmittanza termica il flusso di calore che passa attraverso una struttura che delimita due ambienti che hanno una temperatura diversa (esempio un ambiente interno riscaldato da un esterno...). Viene calcolato su un metroquadrato di superficie e la sua unità di misura è  W/m2K.
 

É importante?

Tra gli obiettivi prefissati dal risparmio energetico, quello del contenimento della dispersione di calore, o anche del raffrescamento estivo, è uno dei  punti chiave. In tal senso gli infissi, come elementi costituenti l’involucro edilizio, devono avere un basso valore di trasmittanza termica, così da ridurre la quantità di calore disperso.
 

Come si determina il valore di trasmittanza termica degli infissi?

  • tramite calcolo
  • con prove sperimentali su campioni fisici
     

Tralasciamo volutamente aspetti normativi e tecnici per riassumere, con stima attendibile, due tipologie di infissi, così come sono indicati sul sito Internet dell’ENEA, l’ente pubblico che opera nei settori dell’ambiente, dell’energia e delle nuove tecnologia :

  • per un infisso con telaio metallico intero e vetro singolo Uw = 6.0 W/m2K
  • per un infisso con telaio in legno e vetro singolo Uw = 5.0 W/m2K
     

Definizione tecnica della trasmittanza termica Uw dei serramenti:
Per finestre e porte-finestre, la trasmittanza termica del serramento rappresenta la media pesata tra la trasmittanza termica del telaio Uf e di quella della vetrata Ug, più un contributo aggiuntivo, la trasmittanza termica lineare Ψg, dovuto all’interazione fra i due componenti e alla presenza del distanziatore, applicato lungo il perimetro visibile della vetrata.


Per altre strutture, tipo porte e porte blindate, in genere si calcola la trasmittanza termica come il contributo dell’elemento omogeneo stratificato Up più un termine di trasmittanza termica lineare Ψg che viene applicato alla lunghezza dei ponti termici (per esempio i telai perimetrali metallici o i rinforzi metallici centrali).

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